Settore Tecnico FIGC: Coverciano, l'Università del Calcio

Cos'è Coverciano, dove si formano gli allenatori italiani più famosi.

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Che cos’è il Settore Tecnico FIGC e perché Coverciano resta il suo centro nevralgico

Quando si parla di Settore Tecnico FIGC, si entra nel cuore della formazione calcistica italiana. La sede di Coverciano, a Firenze, non è soltanto un centro sportivo celebre: è il luogo in cui si costruiscono metodi, competenze e identità del calcio azzurro. Qui si formano allenatori, preparatori atletici, match analyst e figure tecniche che poi lavorano nei club professionistici, nei vivai e nelle rappresentative nazionali.

Il ruolo del Settore Tecnico va oltre i corsi per allenatori. Coordina l’aggiornamento metodologico, pubblica studi, promuove la cultura sportiva e mantiene un legame diretto con l’evoluzione del calcio italiano. Basta osservare quanto il lavoro sulla formazione abbia inciso negli ultimi anni anche sul calcio femminile, cresciuto in visibilità e struttura dopo il passaggio al professionismo in Serie A femminile nel 2022.

Coverciano è spesso definita “la casa degli allenatori” per una ragione precisa: qui si sono formate generazioni di tecnici che hanno segnato il nostro calcio, dai protagonisti della Serie A fino agli staff impegnati nelle competizioni UEFA e FIFA. In un sistema sportivo che vive di aggiornamento continuo, il Settore Tecnico FIGC resta una delle istituzioni più riconoscibili e autorevoli del panorama italiano.

Quali corsi si svolgono a Coverciano: il percorso per diventare allenatore FIGC

Uno degli aspetti più cercati dagli utenti riguarda il percorso formativo. A Coverciano si tengono i corsi federali che consentono di ottenere le principali abilitazioni tecniche riconosciute dalla FIGC. Il cammino è progressivo e richiede studio, pratica e valutazioni finali.

  1. Licenza D e corsi territoriali, spesso primo accesso per chi allena nei dilettanti e nel settore giovanile.

  2. Licenza UEFA C e UEFA B, dedicate alla formazione di base e intermedia dell’allenatore moderno.

  3. Licenza UEFA A, passaggio decisivo per lavorare ad alto livello con maggiori responsabilità tecniche.

  4. Licenza UEFA Pro, il massimo grado, necessaria per guidare squadre di vertice nei campionati professionistici.

Accanto agli allenatori, Coverciano forma anche preparatori atletici, allenatori dei portieri e osservatori. La struttura dei corsi unisce lezioni teoriche, analisi video, metodologia dell’allenamento e aspetti regolamentari. È un modello che riflette l’evoluzione del calcio contemporaneo, sempre più interdisciplinare, come accade anche in altri sport italiani ad alta specializzazione: dalla preparazione scientifica vista al Giro d’Italia fino al lavoro di performance staff e analisti in Formula 1 a Monza.

Perché Coverciano ha un peso storico nel calcio italiano

Coverciano non è soltanto una sede federale. È un luogo simbolico, legato alla memoria sportiva del Paese. Il Centro Tecnico Federale è stato per decenni punto di riferimento per i ritiri della Nazionale e per la crescita culturale del calcio italiano. Allenatori, commissari tecnici e dirigenti hanno attraversato queste strutture nei momenti più alti e più delicati della storia azzurra.

La sua centralità si misura anche nella capacità di adattarsi ai cambiamenti del gioco. Dalla preparazione fisica tradizionale alla videoanalisi, dalla psicologia dello sport alla gestione dei carichi, Coverciano ha accompagnato la trasformazione del calcio come poche altre istituzioni in Europa. Non sorprende che il nome venga associato automaticamente alla formazione d’élite.

Per molti appassionati, Coverciano richiama lo stesso senso di appartenenza che altri luoghi simbolo trasmettono nello sport italiano: il Foro Italico durante gli Internazionali d’Italia di Roma, il circuito di Monza per la Ferrari, gli stadi della Coppa Italia nelle notti decisive. Nel calcio, però, qui si lavora soprattutto lontano dai riflettori. Ed è proprio questa dimensione di studio, disciplina e costruzione quotidiana a rendere il Settore Tecnico FIGC un riferimento così solido.

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Federico Lanzi

Federico Lanzi è un giornalista sportivo italiano con oltre 10 anni di esperienza nel racconto dei motori e del calcio nazionale. Nato a Modena, ha sviluppato una passione precoce per la Formula 1 e il Motomondiale, seguendo da vicino le imprese delle scuderie italiane.

Laureato in Comunicazione Sportiva all'Università di Bologna, ha collaborato con magazine specializzati come Autosprint e Motosprint prima di estendere il proprio lavoro al calcio di Serie A, alla Coppa Italia e alle imprese delle squadre del Nord Italia. Membro dell'Ordine dei Giornalisti, segue da vicino le carriere dei piloti italiani e dei tecnici sportivi più innovativi.

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