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Ippodromo Bologna
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00105

RESOCONTO DELLE CORSE DI GIOVEDI' 2 OTTOBRE 2014

Il mese di ottobre  del trotto bolognese è stato aperto da un giovedì assolato ed accattivante dal punto di vista tecnico, prologo del sabato “patronale” dedicato ai puledri, protagonisti del Criterium Arcoveggio. Appuntamento di metà settimana con passerella per anziani nel clou ed una divertente suite agonistica da apprezzare sin dal prologo, riservato ai due anni impegnati sulla selettiva distanza del miglio e vinto dal veneto Tedo Fks, un allievo di Massimo Trevellin filtrato in open stretch, che in 1.16.9 ha pizzicato la battistrada Top Model Zs, mentre Tommasino Ama ha conquistato il terzo gradino del podio. Dalle giovani leve alle prime uscite pubbliche si è passati ad esperti routiner ricchi di esperienza, con nove binomi impegnati sui due giri di pista e la vittoria a quota rilevante di Iron Horse, preminente in 1.17.6 su Ivan Stella e Peteto Pra, con un lucido Antonio Greppi alle redini, poi quattro anni di spessore e altro successo a quota di tutto rispetto per l’ospite Real Thing, allievo di Vincenzo La Porta ottimamente improvvisato dal talentuoso Virzì, che in un perfetto coast to coast ha lasciato ad un paio di lunghezze l’ottimo Refosco Font e una diligente Rajà Horse, il tutto al ragguaglio di 1.15.3. Dopo qualche black out, finalmente un favorito a varcare per primo il palo, con Puntarenas Ranch e Roberto Andreghetti solitari sul traguardo in 1.14.5 mentre Pakito ha raccolto i cocci di una labile concorrenza salendo sul secondo gradino del podio davanti a Prodigio ed alla quinta, plebiscitari favori per Renee Sartor e Filippo Monti ma performance di spessore da parte di Rachele e magia alla guida di Michele Canali, con il risultato di vedere i netti favoriti accontentarsi della piazza d’onore e la coppia emiliana vincere in 1.15.8 con Rose e  il decano dei puri ,Giacomo Amadei al terzo posto. Grande equilibrio nel clou, che dopo qualche partenza annullata per troppa precipitazione da parte di Orfeo Jet, ha visto la rientrante Nespolita abbandonare la compagnia e Odinga e Antonio Greppi sopravanzare gli avversari dopo un giro a lancette impazzite per poi salvarsi di misura dal serrate di Oxiura Jet e Osio, giunti in contemporanea sul palo con il secondo preminente di un amen, tutti accomunati dal ragguaglio di 1.14.9 sulla media distanza. Duplice manche per tre anni ad accompagnare il convegno al suo epilogo serale, alla settima, Stratocaster in cima al podio grazie ad un pungente colpo di reni a fil di palo su Sirio Da Barco sino ad allora tonico battitura mentre al terzo posto è giunto il tenace Sagunto, movimentatore della gara e ancora in quota dopo oneroso percorso esterno ed alla ottava, goal in zona cesarini per Schillaci Car, che ben guidato da Marco Stefani ha inscenato retta d’arrivo al fulmicotone battendo in extremis il progredito Sesso Bre Light che pareva aver in cassaforte la vittoria, mentre al terzo posto è giunta Slesia Dei Greppi.

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