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Ippodromo Bologna
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00105

RESOCONTO CORSE: GIOVEDI' 6 GIUGNO CORSA TRIS

Giovedi' grandi firme nel segno della Tris
 - Il gotha delle redini lunghe è sceso in Emilia per regalare un giovedì di pregio ai molti appassionati accorsi all’Arcoveggio, teatro di un’intricata Tris e di altri sette eventi agonistici vissuti all’insegna della qualità e dei prestigiosi esiti cronometrici. Pronostico piuttosto incerto nella prova clou della giornata, due i ritiri, Nunzio Chip Rum assolutamente ininfluente in ottica risultato, l’altro di tutt’altro standing, con la probabile leader Most Wanted Boss rimasta in box per un infortunio piuttosto serio, mentre i favori del pronostico oscillavano tra  Oro Fks, Odino Alca, Nikelia e soprattutto Olimbiast nonché, in prossimità della chiusura anche sul progredito Ombromanto Om, senza disdegnare qualche simpatia per il nobile decaduto Obama di Celo  Corsa vera, senza tatticismi, con Olimbiast presto leader sull’accondiscendente Olivia Cocks e subito al largo dapprima Lucrezia Grad, poi, Nikelia, mentre Odino Alca finiva tra i “cattivi”. Parziali di peso per la battistrada, con  Lucrezia e Nikelia in cedimento e Ombromanto Om a scattare al largo nel tentativo di fiaccare le  resistenze dell’allieva di Fonte alle cui spalle si profilavano anche Oro Fks e Oriente Trio. In dirittura, Ombromanto perdeva mordente, Olimbiast dava fondo alle ultime stille di energie respingendo in 1.15.3 il finish di Oriente Trio, sbucato al largo di tutti con Oro Fks al terzo posto sull’encomiabile Ombromanto e sulla stacanovista Luna D’Asolo.  Le quote ora, 230 euro  per una Tris alla portata di molti,  764 per un quartè tutto sommato poco soddisfacente e ben 16209  per la quintè, ben remunerata e non così impronosticabile.
Ouverture in grande stile con i cadetti impegnati sul miglio, sette i velocisti  al via e squillante primo piano per Pin Speed Gad Sm, allievo del team Bellei/Casillo venuto a giustiziare Puntarenas Ranch alla considerevole media di 1.13.3, ragguaglio propiziato dalla sconsiderata battaglia nelle prime battute di gara tra Stefani e Fonte, driver, rispettivamente di Pretty Trio e Paco, con il maschio  ancora terzo dopo percorso interamente allo scoperto, poi, vetrina ai tre anni e ancora un responso cronometrico di valore assoluto, con Red Baron e Federico Esposito vincitori in 1.13.9 davanti al professionale Roger Prav e al movimentatore Red Mile Font, mentre l’atteso Roby Alca è finito a tabellone per un irrimediabile rottura nelle fasi iniziali. Classe 2010 e gentleman alla terza corsa, vittoria in open stretch per il binomio favorito, Real Thing e Sandro Gori, con Rudedu al secondo posto dopo aver debellato le resistenze di una labile Red Moon Mb, il tutto in 1.18.8 sulla distanza allungata indigesta ai più, poi, alla quarta, folla in  pista per un miglio ricco di individualità nonostante l’esigua borsa in palio, con i quattro anni padroni del palcoscenico e squillo in 1.15.2  per Paolo De Lucia, allievo di Jerry Riordan improvvisato da Antonio Greppi in luogo di Andrea Buzzitta, tonico nel suo percorso interamente al largo del leader Pocket Kronos, secondo di un amen su Pravda Dei Greppi, mentre alla quinta pronostico rispettato dal generoso inviato campano Isaia Epi, facile vincitore in un significativo 1.16.7 sulla media distanza sotto l’egida tattica del conterraneo Roberto Vecchione e piazze, per Olaf Rivarco e Nafrodite. Femmine sull’orlo di una crisi di nervi alla sesta, un miglio che ha regalato il secondo hurrah pomeridiano al duo Federico Esposito/Erik Bondo grazie alla diligente Phoebe As, brava a sfruttare la lotta senza tregua tra l’arrembante Papalla e la leader Palmera Gim, la prima finita nelle retrovie, la seconda di galoppo, mentre il podio è stato completato da Paradiso Blue e Provenza ed il tutto condito da un probante 1.14.8 nuovo limite in carriera per la progredita lady allevata nel bresciano. Ancora isterie di stampo femminile alla settima, con la netta favorita Nutella Fans a scodellare per le terre il giovane Legati nelle fasi appena precedenti la partenza e poi finire tra i cattivi dopo soli 400 metri di gara, vinta da una ritrovata Otero Caf davanti a Ogbomosho e Mukti Cup per la doppietta di Enrico Bellei e la media di 1.14.5  a confermare la scorrevolezza dell’anello felsineo.



 


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