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Concessione n. 00105

PRESENTAZIONE DEL GRAN PREMIO CONTINENTALE 2014 - TROFEO 10 E LOTTO

Reduci da un’intensa estate, vissuta tra Roma e Montecatini, passando per Cesena, Taranto e Follonica,e non senza qualche digressione in territorio francese, i quattro anni d’elite si danno appuntamento all’Arcoveggio per dare vita al Gran Premio Continentale, la prova più sentita del panorama tricolore che storicamente elegge il capoclassifica di una generazione, prima dell’esordio autunnale tra gli anziani, impegnando i protagonisti sulla selettiva distanza dei duemila metri.
Un Albo D’Oro ricco di stelle accompagna la lunga storia del Gran Premio felsineo, che dal 1948 illustra il gotha dei cadetti, alternando vincitori di marca nazionale a stranieri dalla prestigiosa caratura, con Banco III ad aprire la suite e Pitagora Bi a consegnare il testimone ai nati nel 2010, in mezzo, il matriarcato di Guglia e Newstar nei gloriosi anni ’60, a precedere i trionfi della francese Une de Mai in chiusura di decennio e di Top Hanover, Gadames e Plumona Rs nel prosieguo, sino al 1.13.1 di Varenne a scalzare Record Ok, dal 1995 leader cronometrico della contesa. Un appassionante alternasi tra la bandiera tricolore e i vessilli di Svezia, Germania, Usa e Finlandia, caratterizza il nuovo millennio, aperto da Zambesi Bi e Mauro Biasuzzi, con il teutonico Oscar Schindler a segno nel 2002, e poi Passionate Kemp e Jorma Kontio in missione vincente dal Polo nel 2005, mentre nel 2007 lo yankee Algiers Hall si impose su Corleone, e lo svedese Noras Bean con 1.12.4 assurse al primato nel 2009, lasciando il testimone al connazionale Zorro Photo a distanza di dodici mesi, sino a Orsia e al sopracitato Pitagora Bi.


IL PRESENZIALISTA L’edizione 2014 si apre alle più svariate soluzioni tattiche, con gli undici protagonisti presentati in un’ideale parata, aperta seguendo l’ordine del sorteggio, da Re Italiano Ur, miler provetto allenato da Catello Savarese e portato in corsa da Enrico Bellei, un soggetto che si è rivelato subito per precocità vincendo il premio Allevatori a due anni ed inanellando prove d’elite anche nella passata primavera senza saltare un solo appuntamento; cercherà di far tesoro della pole position e proporsi tra i più seri candidati al podio, pur con l’incognita della distanza allungata.
LA REGINETTA D’ESPORTAZIONE Numero due sul sellino e grande curiosità per il ritorno in Italia di Rossella Ross, una delle due pedine che Jerry Riordan schiera nel Continentale, affidandone le sorti agonistiche al talento di Andrea Guzzinati: un’autentica primaserie, che a tre anni si è distinta per continuità di rendimento piazzandosi nel Derby e nel Mangelli dopo aver dato prova di sè in Svezia, nazione eletta a residenza ufficiale e nella quale ha corso con profitto, pur senza vittorie, anche nel 2014.
AMLETO ALLA RICERCA DEL PASSATO FULGORE Runner up di Robert Bi nel Derby e splendido vincitore in Norvegia, il biondo Rod Steward è l’altra proposta odierna targata Riordan, statuario, incline all’errore ma dotato di forza e velocità, sembra aver ritrovato la retta via dopo un’annata piuttosto incolore, con Roberto Andreghetti incaricato di disciplinarne gli ardori ed inseguire un piazzamento scacciacrisi che il buon numero potrebbe aiutare.
IL PROFESSIONISTA Stacanovista di talento, Royal Blessed è l’esempio della continuità ad alto livello, passato gradualmente dai clou del centro nord alla finale del Derby, il quattro anni di colori campani è da qualche mese agli ordini del teutonico Wim Paal, con il quale ha frequentato la prima categoria con proficui piazzamenti intervallati da qualche passaggio a vuoto, giungendo sulla Via Emilia con il podio nel mirino, a coronare una brillante carriera giovanile alla quale manca solo una vittoria in prove di Gruppo.
LA RIVELAZIONE Eccezionale il lavoro compiuto da Erik Bondo sulla professionale Radiofreccia Fi, una delle due rappresentanti della Wave in terra bolognese, splendida vincitrice in sequenza a Follonica e Montecatini, coronando un’estate che l’ha stabilmente insediata ai vertici della generazione, con Federico Esposito fidato interprete nell’inseguimento del Continentale 2014.
IL CANDIDATO PERFETTO Serietà e grinta per l’indomito Ringostarr Treb, vincitore classico a più riprese; l’allievo di Holger Ehlert si affida a Vecchione per sfilare nel winner circle e ripetere le gesta di un’esaltante stagione impreziosita dai sigilli di Trieste e Cesena, riproponendo una partnership di successo che già si distinse con Nesta Effe nel 2011.
LA NEW ENTRY un solo successo classico ma tanta sostanza per l’ennesima proposta in prima classe del team Minopoli, connection tutta campana che coinvolge allevatore, proprietario e la prima guida di scuderia, Mario Jr, con la freschezza atletica di Raul Breed, frutto di una sapiente programmazione ed un numero propizio per rimanere a contatto con i primi, il tutto per sorprendere e sognare in grande.
UN ECCELLENTE REGOLARISTA Dopo un inizio d’anno esaltante culminato con la vittoria nel Gran Premio Firenze, Rodin Inn Ronco è progressivamente rientrato nei ranghi, non disdegnando però di frequentare con qualche buon risultato i clou del centro nord della penisola; ha in Andrea Farolfi un avveduto compagno d’avventura, scelto per l’occasione dal trainer Ehlert e dagli appassionati titolari della Scuderia Malù.
L’INCOMPIUTO la seconda proposta di casa Lami, dopo Radiofreccia, è il velocista Red Baron, provetto partitore che Erik Bondo affida a Francesco Facci fidando nelle qualità d’improvvisatore del giovane toscano, al cospetto di compito difficile dovendo impegnare contro attitudine il suo ardente allievo.
L’AMBIZIOSO Di fronte ad una proposta targata Gubellini è normale ammantarsi di curiosità, se poi aggiungiamo una suite di vittorie ottenute da Reby Di Celo in bello stile e a medie rilevanti, la mancanza di riferimenti in alta quota diventa marginale, con il talento di Pippo a fare il resto, leggi perle di coraggio e grinta che già ne fecero il mattatore nel 2004 e nel 2013.
L’OGGETTO MISTERIOSO Numero impegnativo e forma da decifrare per Real Mede Sm, new entry nelle scuderie di Alessandro Gocciadoro, e portacolori della franchigia palermitana che nel 2012 sfilò vittoriosamente sul palcoscenico bolognese con la campionessa Orsia, per il cadetto erede del prolifico Ganymede, un 2014 senza vittorie ma con un piazzamento di peso nel romano Triossi che induce all’ottimismo i numerosi appassionati che ne seguono le gesta atletiche.

E per il Gran Premio Continentale Filly...


Giunto alla quindicesima edizione, il GP Continentale Filly accompagna la disputa della prova open proponendo al via sulla breve distanza dieci tra le migliori della generazione, con tante serie candidate alla vittoria pronte a succedere alla campionessa Prussia, allieva di Pietro Gubellini che proprio dal trotter felsineo decollò verso il gotha europeo. Nel solco dell’esaltante doppietta di 12 mesi orsono, il professionista meneghino insegue l’ennesimo alloro bolognese presentando la veloce Rodeo Drive Ok, reginetta di denari della leva 2010 che gode di eccellente collocazione tattica, partendo dal post due ma che dovrà dar fondo a tutte le sue risorse atletiche per venire a capo delle agguerrite compagne d’avventura Record Roc e Rania Lest, statuaria sorella del più celebre Pascià al primo ballo classico della carriera.

 


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