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Ippodromo Cesena
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00106

MARTEDI' 12 LUGLIO PREMIO A.N.I.O.C. - SECONDA SEMIFINALE SUPERFRUSTINO SISAL MATCHPOINT 2016- inizio corse ore 21.00

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Martedì giorno di Superfrustino all’ippodromo del Savio, con la seconda semifinale dell’ambito trofeo in grado di regalare emozioni e pathos grazie alla referenziata presenza di dieci autentici campioni delle redini lunghe, una profusione di vittorie classiche , di inserimenti costanti nella top ten nazionale e di apprezzate performance a livello internazionale, rendono memorabile l’appuntamento di metà luglio, cui seguirà la parentesi dedicata i giovani, il 19 , con la manche del 2 agosto ad offrire un volto definitivo alla finalissima prevista per sabato 20 . La Campania è da sempre fucina di talenti e oggi sulla direttrice Napoli/ Cesena saranno in viaggio ben cinque esponenti della scuola partenopea, dal “califfo” Giuseppe Pietro Maisto, infungibile presenza ed autentica istituzione della kermesse, con i suoi scudetti tricolori, il Derby di Fairbank Gi e le incredibili imprese del sauro Fiorino Bell, al figlio d’arte Mario Minopoli Jr, professionista completo che spazia con maestria dal meticoloso training mattutino, alla guida sempre precisa dei suoi allievi, dei quali si ricorda, tra gli altri, il prima serie Lorenz Del Ronco, passando per l’irruenza e l’indubbio talento di Romeo Gallucci, punta di una stirpe che trae origine nella storia del trotto aversano e che da qualche lustro si è insediato ai vertici tricolori, così come Gaetano Di Nardo, il vincitore di un sorprendente Lotteria con il generoso Italiano e acclamato beniamino di Agnano assieme al fratello minore Antonio. Una carriera costruita con fatica, girovagando in lungo e largo nei difficili ippodromi del sud ha forgiato le doti di Vincenzao Luongo, l’omino di Agnano,  così  è affettuosamente chiamato dalla voce del trotter napoletano Salvio Cervone a cui si devono nomignoli caratteristici esportati in tutta la penisola come quello di Jorginho, alias Giorgio D’Alessandro Jr , catch driver di grande sensibilità e garanzia di oculate scelte tattiche , tanto apprezzato nei campi di gara ed autentico idolo di una appassionata frangia di tifosi aversani.
Si sale di qualche grado in scala longitudinale per arrivare in Emilia e ribadire la classe di Andrea Farolfi, bolognese doc dai numerosi allori classici che in questi ultimi anni è prepotentemente  assurto ai primi posti del ranking tricolore portando recentemente ai vertici il promettente Unno Del Duomo, per poi  ricordare i numerosi campioni  portati al successo da Alessandro Gocciadoro, professionista a 360 gradi, che da Bordeaux As, sino a Rania Lest, ha attraversato da vincente tre lustri dello sport ippico, mentre non bastano poche righe  per illustrare il ruolo di Pietro Gubellini nel lungo itinere storico del trotto europeo, con il figlio dell’indimenticato Edy ai vertici dal lontano 1989 quando con Gainsford iniziò un’infinita suite di vittorie sulle piste di tutto il mondo. La serata apre con due sfide avulse dalla kermesse che vedono rispettivamente  Uxor Wise As e Tipika D’Aghi in pole nel pronostico, poi, match Gubellini /D’Alessandro al vernissage del trofeo grazie alle indubbie chance di The Crack Lf e Tomcriuse Treb, con la  Tina Trio e Gocciadoro terzi incomodi, e  poco dopo Minnucci e Regina Kosmos  preferiti di misura su Regensbourg e Mario Minopoli, mentre la grinta di Gubellini servirà a moderare gli ardori della agguerrita Sabrimar. Duemila metri e tanto equilibrio alla quinta corsa, dove i migliori paiono essere in seconda fila , su tutti, Rob Mabel, con D’Alessandro Jr, Salvadoor Trio e Goccoaodoro, senza dimenticare Pepè Gianfi ed il fido Vincenzo Luongo, con i nastri e i tre giri di pista a favorire le ambizioni di primato del grintoso Pitango Jet, oggi in versione D’Alessandro, la cui risalita troverà nelle coppie Re Fosco Font/Gallucci e Omicron Gar,/Di Nardo severi ostacoli dalla forma al top e dal collaudato feeling con lo schema, per chiudere con un ricco miglio che sancirà definitivamente il risultato finale, sfida equilibrata dalla quale è lecito attendersi un report cronometrico di valore assoluto al quale concorreranno le indubbie qualità atletiche della classica Potenza Om con Gubellini,  del velocista Niki del Duomo, nell’inedita versione Maisto e l’affidabile pupilla di Gocciadoro, Stella di Azzurra.

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