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Ippodromo Cesena
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00106

Gran Premio Riccardo Grassi 2016: grandi guide per affermati campioni

Il lungo itinere del circuito classico riservato ai free for all si ferma a Cesena per dare vita ad una delle sue tappe storicamente più sentite, il Gran Premio Riccardo Grassi, miglio di mezza estate che proietta i migliori anziani della penisola al centro della programmazione nazionale anche in prospettiva, Campionato Europeo, esaltante epilogo della stagione by night dagli esaltanti motivi tecnici e  dall’inarrivabile fascino agonistico. Un Albo d’Oro a cinque stelle caratterizza la sfida del Savio, campioni dalla classe cristallina che dal prologo targato Lightning Larry ed sino al duplice trionfo di Orsia hanno esaltato il Riccardo Grassi con volate mozzafiato e ricche di pathos, accompagnati da partner di assoluto prestigio, Edy Gubellini aprì la suite, il figlio Pietro ne mantenne alto il vessillo in tre occasione, con Bellei, Vecchione sino ad Antonio Di Nardo a suggellare l’appuntamento dando prova di maestria e talento. L’edizione 2016 si propone al pubblico come una delle più incerte degli ultimi anni, otto saranno i binomi lanciati sulle tracce della campionessa Orsia, che proprio in questi giorni ha lasciato le competizioni e che cercheranno di battere il record di 1.12.2 detenuto dal campione Mack Grace Sm, con il gotha delle redini lunghe presente al Savio per esaltarsi di fronte alla vetrina di maggior pregio dell’ippica sotto le stelle . Il fil rouge tra l’edizione 2015 e quella odierna è rappresentato dalla presenza di Antonio Di Nardo, l’asso pigliatutto che dodici mesi orsono sbaragliò il campo alle redini di Orsia e che oggi ripropone lungo le rive dal Savio la campionessa giovanile Smeralda Jet,  Oaks winner 2014 e dominatrice dello scorso Città di Cesena, tornata in scena ad inizio estate ed annunciata in progresso dal suo team dopo una interlocutoria uscita romana, mentre un eccellente sorteggio che lo colloca al post due accompagnerà la trasferta romagnola del tenace Probo Op, mirabile creazione di Edoardo Moni che unisce ad una eccezionale carica agonistica, eccellente continuità ad alto livello, candidandosi con autorevolezza al ruolo di protagonista nonostante il mesetto appena abbondante di assenza dalle gare. Dopo qualche mese di separazione, torna in pista la coppia Sharon Gar/ Pietro Gubellini, per qualche mese abbinata a Vp Dell’Annunziata, la giumenta allenata dal bravo Battista Congiu ritrova il partner di tante esaltanti avventure in prima classe, mirando senza mezzi termini al podio anche in virtù di una condizione al top e di un ideale numero tre sul sellino, con Rania Lest attesa ad un riscatto dopo precipitose fughe in avanti a snocciolare parziali onerosi, che la sorella di Pascià Lest ha spesso pagato all’epilogo e che Alessandro Gocciadoro dovrà in qualche modo disciplinare per giocarsi appieno le cospicue chance offerte dal Grassi 2016. Giubba prestigiosa, la stessa di Rania Lest e medesimo training, quello di Alessandro Gocciadoro, assieme ad invidiabili doti di regolarista, accompagnano l’avventura cesenate di Peace Of Mind, femmina dai brillanti trascorsi oltralpe e dalla solida carriera italiana, che il 2 giugno assurse sul secondo gradino del podio bolognese dopo attento percorso alla corda e che è affidata alle abili scelte del catch per antonomasia del trotto italiano, Roberto Vecchione, mentre l’aitante Stankovic Ok scende in riviera reduce da un successo a media siderale in quel di Milano ed accompagnato dalla fiducia anche in ottica vittoria da parte di Gennaro Casillo, suo allenatore e nella fattispecie, anche inedito driver dopo che la carriera del cinque anni di colori campani si era indissolubilmente legata ad Enrico Bellei. Si scende in seconda fila per trovare il vecchio leone Newyork Newyork, indomito protagonista di tante stagioni ai vertici nazionali, che Lorenzo Baldi gestisce con professionale cura mirando gli appuntamento agonistici e avventurandosi in prima classe solo quando numero e forma lo consentono così come appare oggi, dove la scia di Smeralda ed una invidiabile freschezza atletica paiono forieri di un posto nel marcatore, lo stesso a cui aspira Sin Miedo, ennesima e purtroppo ultima realizzazione, di quell’autentico maestro del trotto che era il compianto  Biagio Lo Verde, lo scopritore del cinque anni di colori romani, oggi affidato a Davide Di Stefano.
   
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