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Ippodromo Bologna
Gioco Sicuro

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Concessione n. 00105

GRAN PREMIO DELLA VITTORIA 2016: PRESENTAZIONE DELLA CORSA

Bologna assurge a capitale del trotto italiano nel giorno dell’Epifania, con il magico impianto dell’Arcoveggio teatro del tradizionale ed atteso appuntamento con il Gran Premio della Vittoria, da qualche anno collocato ad inizio anno e investito del ruolo di primo round del lungo itinere classico riservato agli anziani. Complice un formula accattivante e mai banale, con la partenza ai nastri e la distanza del 2400 a caratterizzarne la trama tattica, il great event felsineo ha illustrato spesso soggetti trascurati dal pronostico, non ultima la vincitrice del 2015 Occhiata Jet, oppure il suo predecessore Oncle Photo Vl, miler di vaglia non certo avvezzo alle maratone, senza però dimenticare il triplo hurrah di Geox, e la fuga vincente di Ulay Boko nel 2008, flying dutchman di scuola Ehlert  apparso come una meteora nel firmamento europeo per poi eclissarsi nonostante fisico statuario e quarti di sangue nobile. Il 2016 si apre in grande stile, con undici candidati alla vittoria divisi in due nastro e con il solo Sereno Op collocato a quota meno venti, penalità che il giovane allievo di Antonio, “Speedy”, Velotti si è guadagnato scalando le gerarchie della leva 2011 sino ai ricchi podi nei prestigiosi Gruppi 1, Europa e Triossi corsi da protagonista percorrendo impervie corsie esterne. Da un maschio con le stimmate del favorito, la disamina continua risalendo al primo nastro e trovando al post dieci una giumenta dalla cospicue chance in ottica podio, la neo cinque anni Stella Di Azzurra, globetrotter di casa Gocciadoro che, spaziando  tra clou e prove classiche riservate alle sole femmine, ha raggiunto una solida dimensione atletica ed oggi scenderà in pista nell’inedita versione Andrea Farolfi., mentre la perizia ha affidato il numero nove alla vecchia conoscenza Oncle Photo Vl, duttile anziano cresciuto alla scuola di Erik Bondo, il quale forma binomio indissolubile con Federico Esposito, partner fidato con cui conquistò il Vittoria 2014 e che quest’anno insegue il podio per iniziare l’ennesima stagione ai vertici tricolori. Forma al top, grinta leonina ed ambizioni di primato per Persiade Lans, altra femmina invitata al gran ballo bolognese, che avrà in Antonio Greppi diligente interprete in sostituzione di  Marco Volpato, trainer e driver dalla carriera in crescita esponenziale, fermato da un appiedamento ed con il sette sul sellino, Sunrise Dancer, altra pedina del prolifico training camp diretto da Alessandro Gocciadoro, la quale sarà abbinata all’emiliano doc Marco Stefani, giovane dalle brillanti doti, molto apprezzato dal parterre dell’Arcoveggio, e per chiudere la fila, Newyork Newyork, vecchio fighter che Lorenzo Baldi coccola come un puledro mantenendone alto lo standing atletico e mirando senza mezzi termini al marcatore bolognese. La risalita dello schieramento  porta direttamente al cospetto dei primi cinque, con Suerte’s Cage e Roberto Vecchione al via dall’alto della fila, pronti a proiettarsi in avanti e far valere la condizione del cinque anni allenato dal teutonico Holger Ehlert, trainer campione d’Italia per vittorie nonché money leader indiscusso, e a scalare, la pedina del pluriscudettato Enrico Bellei, mattatore di due interi decenni del trotto nazionale, il quale sale a Bologna con Rejna Inn Ronco, recente vincitrice in bello stile al Visarno  nonché portacolori della storica franchigia della Malù, tanto cara alla famiglia Ferrero. Marca Gocciadoro anche Seattle Bi, l che dopo un poco fruttuoso periodo francese, è tornata a calcare le piste del Bel Paese vincendo in bello stile a Milano per la gioia dei suoi appassionati proprietari e che riveste ruolo di prima scelta per il trainer parmense, il quale salirà direttamente in sulky alla giumenta scoperta dall’indimenticato Valter Castellani. Canta Napoli con Oudry Dei Veltri e Real Mede Sm, sorella d’arte (di Echò dei Veltri) dalla carriera ricca di allori francesi la prima, ex promessa dal rendimento costante il secondo, ed entrambi in trasferta dalla Campania accompagnati da autentici talenti della scuola partenopea come Vincenzo Luongo, il celeberrimo “omino d’Agnano“ e Giorgio D’Alessandro Jr, “giorginho” per gli appassionati frequentatori dell’impianto flegreo.
 
 
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