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Ippodromo Bologna
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Concessione n. 00105

FOCUS SUL G.P. REPUBBLICA 2013 - DOMENICA 2 GIUGNO

 GRAN PREMIO DELLA REPUBBLICA - SISAL MATCHPOINT

 

Un Repubblica al sapore di Mirtillo

Storico spartiacque tra l’intensa stagione agonistica primaverile e l’incipiente estate ippica, fatta di notturne e grandi appuntamenti negli impianti a carattere balneare, il Gran Premio della Repubblica torna, puntuale e spettacolare come sempre, nella canonica data del 2 giugno, con le luci dei riflettori ancora lontane dall’illuminare piste e tribune, ma con dieci intriganti binomi al via sotto l’egida tattica del gotha delle redini lunghe. Miglio dai suggestivi tratti tecnici, il Repubblica 2013 convoca a Bologna buona parte dei soggetti sin qui protagonisti del calendario classico, che dal Vittoria del lontano 6 gennaio, al modenese Orlandi del 19 maggio, si sono scambiati la leadership tricolore e che oggi si sfidano per aggiungere il proprio nome a quello di Irambo Jet, l’inatteso vincitore della passata edizione ed inseguire il record targato 2011 di Linda di Casei, primatista dell’anello felsineo con un significativo 1.11.7.
Molti i campioni che si sono susseguiti nel winner circle dell’Arcoveggio, da Mistero nella prima edizione targata 1948, quando un’ippica immortalata in bianco e nero entusiasmava folle oceaniche di appassionati, a Tornese e Crevalcore, nomi che dividevano i trottofili in una sorta di dualismo alla Coppi e Bartali, senza dimenticare Agaunar, il “Vagone Nero” Timothy T, il rissoso Delfo e i più giovani Jef’s Spice, Toss Out, Kramer Boy, invader dal passaporto a stelle e strisce dalla consistente eredità nello stud book italiano.
 
Vecchie conoscenze stabilmente al top, soggetti di classe dalla ritrovata vena agonistica e la freschezza atletica delle new entry, compongono l’omogeneo campo partenti della sfida bolognese, con l’occhio benevolo di madama fortuna a regalare la pole position a top money Mirtillo Rosso, sette anni dai natali veneti, che dalle vittorie giovanili alle conferme in età matura ha spesso avuto in Enrico Bellei un affiatato partner, lo stesso che lo accompagnerà all’inseguimento del podio bolognese in qualità di favorito della contesa. Forma invidiabile, numero ideale e guida tutta da scoprire per il pubblico bolognese, caratterizzano l’avventura della sicula Novarica, un’allieva di Biagio Lo Verde affidata al grintoso Davide Di Stefano, che  pur non avendo allori importanti da esibire, porta in dote caratteristiche tali da poter legittimamente aspirare ad un compenso in zona nobile, ambizioni che la accomunano a Occhiata Jet, la cui unica uscita classica risale all’estate 2011 in quel del Garigliano, ma che pare rivitalizzata dalla cura Tufano come confermano i due recentissimi successi ad ottima media. Quarti di nobiltà ed un ricco palmares per Orleans Om, una delle reginette della leva 2008, che torna al cospetto dei migliori con la consueta guida di Beppe Lombardo e la giubba gialla della Bellosguardo, fidando nelle sue doti di scattista per reperire la corda e rappresentare una valida candidata in chiave podio. Incuriosisce Orient Horse, nome nuovo tra gli anziani made in Italy, forgiato con paziente maestria da Holger Ehlert ed oggi in grado di competere ad armi pari con i migliori anziani dentro e fuori i confini nazionali, sempre coadiuvato dal talento di Roberto Vecchione, affascina Owen Cr, atout di casa Gubellini che si avvierà all’estremità della prima fila e che rappresenta per carriera e caratura atletica la vera minaccia alle ambizioni del favorito, con gli allori del Nazionale e dell’Europa a collocarne il nome tra i migliori prodotti dell’allevamento italiano nelle ultime stagioni. Si scende in seconda fila per ritrovare Negresco Milar, campione di Marco Guzzinati che dopo un’intensa e ricca carriera giovanile sembrava aver smarrito lo smalto dei giorni migliori, smentendo però le cassandre e tornando in auge in una calda domenica di maggio sulla pista modenese della Ghirlandina, lì dove si è smarrito al largo il generoso Newyork Newyork, presenzialista di Lorenzo Baldi ancora sfortunato nel sorteggio, ma pur sempre pericoloso a percorso favorevole. La disamina chiude con una reginetta giovanile dalla forma al top, New Star Fks ed un progetto di campione dalle nobili fattezze, Nadir Jet, le carte di Roberto Andreghetti e Giuseppe Pistone, che hanno accettato l’impegnativo ingaggio a dispetto della collocazione e del valore degli avversari con decoubertiana fiducia.
 

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