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Ippodromo Bologna
Gioco Sicuro

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica
Per regolamenti, condizioni bonus e probabilità di vincita: www.agenziadoganemonopoli.gov.it e presso ippodromo.

Concessione n. 00105

CAMPIONATO NAZIONALE CORSE SENZA FRUSTA 2017

Comunicato stampa
 
“ Campionato Nazionale  Corse senza Frusta 2017”
challenge patrocinato da La Gazzetta dello Sport che si terrà presso gli ippodromi di :
 

Bologna –Cesena- Milano – Montecatini - Roma, 
nelle date:

 
ELIMINATORIE
Bologna – 2 giugno, in occasione del Gran Premio della Repubblica Sisal Matchpoint
Milano  -  17 giugno In occasione del G.P: Nazionale
Roma   -   29 giugno in occasione del G.P. Triossi
Cesena    - 8  luglio in occasione del G.P. Riccardo Grassi
Montecatini - 15 agosto in occasione del G.P. Città di Montecatini
 
FINALE
Cesena - 9 settembre, in occasione della  serata del Campionato Europeo
 
In ognuna delle giornate indicate dal calendario per le Eliminatorie, verrà programmata una corsa riservata a cavalli di 4 anni o di 5 anni e oltre, alla quale possono partecipare driver professionisti che scenderanno in pista senza l’ausilio della frusta. La manifestazione è incentrata sui guidatori, la cui partecipazione ed il relativo risultato verranno definiti in termini di punteggio.
Al termine delle eliminatorie – 15 agosto- verrà stilata la classifica finale ed i primi 12 classificati otterranno il diritto alla partecipazione alla Finale di Cesena  che si disputerà nella serata del Campionato Europeo dove presenteranno i cavalli che meglio hanno interpretato nel corso della stagione .
 
 
Il Campionato : “senza si può”.
 
Un intero Campionato di  corse senza l’uso di fruste: questa la nuova iniziativa per promuovere una guida che presupponga prima di tutto il rispetto per i cavalli.
 
Le corse richiederanno a tutti i driver partecipanti di condurre i propri portacolori lasciando il frustino in scuderia, limitandosi per incitarli all’uso corretto delle lunghe redini e della voce.
L’obiettivo del progetto, realizzato con l'appoggio de “La Gazzetta dello Sport” a seguito della prima edizione svoltasi lo scorso anno a Cesena , vuole attirare l’attenzione generale su questo tema, che propone una forma di educazione dell’animale che si fonda sempre meno sulla coercizione.
Il coinvolgimento dei più importanti ippodromi italiani del trotto durante le giornate di Gran Premio in modo da avvicinare più pubblico possibile alla tipologia di guida senza frusta è finalizzato a sensibilizzare al massimo gli spettatori, soprattutto quelli meno abituali, rispetto all’ amore e al rispetto che il nostro sport riserva al suo principale protagonista : il cavallo.
L’ippica lancia, in questo momento di grave difficoltà, un segnale di sensibilità che merita il massimo dell’ attenzione dell’ opinione pubblica e delle istituzioni tecniche e sportive. Il cavallo da corsa è un atleta che come tale va rispettato ma è soprattutto un animale da amare durante e soprattutto al termine della propria carriera agonistica. Gli ippodromi che hanno dato vita a questo Campionato sempre di più si riconoscono in un modello che intendono sviluppare e divulgare nei prossimi anni permettendo al nostro bellissimo sport di riconoscersi in una delle principali tematiche sociali della nostra era quella del benessere animale e della sensibilità delle persone che li amano.
 
Va detto comunque che fino a qualche anno fa, l’utilizzo della frusta sembrava l’unico mezzo per poter comandare i cavalli ed incitarli alla vittoria. La maggiore consapevolezza che negli anni si è diffusa, grazie anche ai movimenti di opinione e ad una maggiore sensibilità generale sviluppata nei confronti degli animali, ha indotto molti guidatori ormai da anni a non sfiorare i cavalli, insistendo più che altro sulle stanghe del sulky per incitarli e segnalare con il rumore del frustino i momenti di maggior impegno.
 
Il regolamento italiano limita l’uso del frustino, che deve rispettare precise misure, essere utilizzato solo in modo moderato, in avanti allo scopo di incitare il cavallo, sempre tenendo le redini in entrambe le mani, e ne vieta l’abuso. Nessun paese europeo ne vieta l’uso, anche se in alcuni ne è escluso l’utilizzo in retta d’arrivo.
 
Ma una norma non è necessaria, soprattutto se viene promosso e condiviso uno stile di guida che mette al primo posto il massimo rispetto per i cavalli, atleti ben addestrati, allenati e generosi.
 
Questa esperienza vuol contribuire a dimostrare che “senza, si può”. Che l’uso della frusta non ha alcun valore per far correre più forte un trottatore, anzi ne umilia lo sforzo, più bravo e più sensibile è il driver che riesce a far dare il meglio di se al cavallo atleta senza il ricorso ad alcuna sollecitazione fisica.

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