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Ippodromo Cesena
Gioco Sicuro

Il gioco è vietato ai minori e può causare dipendenza patologica
Per regolamenti, condizioni bonus e probabilità di vincita: www.agenziadoganemonopoli.gov.it e presso ippodromo.

Concessione n. 00106

79° CAMPIONATO EUROPEO DI TROTTO - TROFEO HERA - STORIA


Sabato 7 settembre è tempo del 79° Campionato Europeo di Trotto - Trofeo Hera, la corsa simbolo dell’ippodromo del Savio: “Due in finale, uno nella storia” è lo slogan di questa competizione dal fascino unico che apre il libro di ricordi, con tante suggestioni. Sono avventure in bianco e nero e a colori, le aspetti per un anno, poi tutto sfuma in una notte meravigliosa, la notte dei campioni.
Battezzato nel 1908 a Faenza passò la mano a Montecatini e a Ravenna, finché Cesena fu pronta ad entrare in scena, inaugurandone l’albo d’oro nel 1927 con il mitico Homer: vittoria resa indelebile dalla lapide che tuttora campeggia nella tribuna.
Gesta di autentici fuoriclasse come Muscletone, Uranie, Prince Hall, Jago Clyde e dei miti delle redini lunghe: Barbetta, Ossani, Finn, Bottoni ne consolidano la fama negli anni pre-bellici.
Nel dopoguerra Mighty Ned e Birbone fecero da preludio a sei anni di sfide tra Tornese, l’asso dalla criniera bionda e Crevalcore, il diavolo nero, Brighenti il “pilota” contro Vivaldo Baldi che ancora oggi vanta il record di vittorie con sei titoli europei. Sono le notti della “Dolce Vita” e Cesena non si fa mancare niente.
Gli anni del “boom” si chiudono con il triplo successo di Eileen Eden e la magica guida di Fromming, mentre Delfo, genio e follia del trotto italiano, imprime il marchio indigeno sul decennio dei figli dei fiori. Splendido il suo duello con Wayne Eden nel ‘76.
Partono gli Ottanta del socialismo “rampante” col normanno Ideal du Gazeau, che sconfigge Our Dream of Mite in una delle “belle” più avvincenti di sempre, e si chiudono con l’indimenticabile americano Mack Lobell: l’asso Yankee che polverizza la concorrenza in due prove, stabilendo uno strepitoso record mondiale in pista piccola che rimarrà imbattuto al Savio per quindici anni. Nel mezzo solo campioni con la C maiuscola da Song and Dance Man a Gator Bowl a Keyston Patriot.
Il teutonico Campo Ass domina con una tripletta a metà degli anni ’90, poi Crowning Classic, l’americano di Baroncini si aggiudica i due a seguire, mentre il fenomenale Kramer Boy sbanca nel ‘98.
Il successo del “tedesco di Romagna” Famous November apre il nuovo millennio, poi vittorie nordiche con Igor Brick e Digger Crown.
La storia recente segna il nuovo record di Pegasus Boko nel 2004 e finalmente il successo di un indigeno, Ghiaccio del Nord ben trentadue anni dopo Delfo con record della pista, per giungere ad oggi passando attraverso Algiers Hall, Looney Tunes e Renommee D’Obret, di nuovo una francese tre decenni dopo Ideal.
Il 2012 è stato l’anno di Mack Grace Sm lo specialista delle prove ripetute che, anche quest’anno, rischia di farci andare tutti a letto presto.
Grandissimi cavalli, grandissimi driver: Finn, Fromming, Vivaldo, il Pilota, Casoli, Baroncini, Kontio, Wevering, Verbeeck, Johanson, Bellei, Gubellini, binomi di uno sport senza tempo che ha trovato a Cesena uno dei templi della passione per le corse.
 


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